














(…) Nell’arte di Franco Accursio Gulino, le idee si sovrappongono e i personaggi si intrecciano in un esuberante gioco di rimandi, che vanno avanti e indietro nel tempo, in un pulsare, come quello del cuore di Gulino, per l’Arte (con la A maiuscola).
Giorno dopo giorno, lavorando senza interruzione, nascono sogni che si imprimono nella tela e divengono realtà e che si materializzano attraverso i personaggi dei suoi film o delle sue installazioni. Reminiscenze di idee del passato che vengono rielaborate con gli strumenti affinati nel presente. Questo è in definitiva il progetto che vogliamo rappresentare, un progetto complesso come lo è la piena comprensione dell’arte di Gulino: buste che contengono messaggi – bottiglie nel mare della conoscenza – che contengono piccoli frammenti dipinti come solo Franco sa fare, stratificando, sovrapponendo colore a colore in un crescendo di esperienza e perizia nell’uso della tecnica e di magia nella concezione dell’opera (…).
Stefania Giacchino
Come nel riutilizzo di porte antiche e pezzi di relitti navali in “Black Friday” avviene un’operazione di riqualifica, ma soprattutto di salvataggio, verso oggetti futili di uso limitato come i materiali pubblicitari. Manifesti, poster, pubblicità e cataloghi delle collezioni di abbigliamento diventano supporti ospitanti della pittura di Franco Accursio Gulino…L’invasione del colore e della forma può enfatizzare, alterare o distruggere l’immagine fondo. Quello che l’artista riesce a veicolare è un significato ulteriore da quello definito dal supporto-immagine digitale. Anche parole come “saldi”, “fuori tutto”, “sottocosto”, assumono valenza diversa, e insieme, sinergicamente mutano il significato referenziale dell’immagine base (Anthony Francesco Bentivegna).