{"id":345,"date":"2026-05-11T17:16:00","date_gmt":"2026-05-11T17:16:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francoaccursiogulino.it\/?page_id=345"},"modified":"2026-06-18T16:58:01","modified_gmt":"2026-06-18T16:58:01","slug":"in-out","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.francoaccursiogulino.it\/en\/in-out\/","title":{"rendered":"In\/Out"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"345\" class=\"elementor elementor-345\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7498fa6 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent\" data-id=\"7498fa6\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-777146a elementor-widget elementor-widget-html\" data-id=\"777146a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"html.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-8859721 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent\" data-id=\"8859721\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c99ade1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"c99ade1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>&#8220;Il lavoro d&#8217;artista diventa un laborioso passare di prospettive e passare di stati. Passare dall&#8217;oggetto alla sua immagine, passare da uno studio all&#8217;altro, dalla vita sociale a quella interiore, dalla legge alla leggenda, tra il pensiero e il pennello, tra la Sicilia e il mondo. Un passare che per Gulino \u00e8 un continuo &#8220;entrare e uscire&#8221;. Non \u00e8 un caso che il nucleo di questa mostra sia costituito da sette grandi porte [\u2026]. Le porte che non ci \u00e8 dato di aprire sono porte-visioni che Gulino ha portato per noi fuori dall&#8217;eremo, fuori dal sogno, dalla sua mente. Filosofo, pittore e mistico ce ne lascia condividere l&#8217;immagine, frutto della conoscenza e dell&#8217;esercizio che l&#8217;artista ha sviluppato per avere la facolt\u00e0 di entrare e di uscire. Fa di pi\u00f9: ci mette a disposizione gambe prodigiose per camminare e abiti &#8220;in trans&#8221;, corpi danzanti. Come nell&#8217;immaginario del tabernacolo biblico offre il pretesto e l&#8217;ispirazione per esplorare il mondo al di l\u00e0 delle sue basilari strutture&#8221;. (Natalia e Jaja Indrimi, <span class=\"titolo\">Franco Accursio Gulino. In\/Out<\/span> , in Catalogo della mostra <span class=\"titolo\">In\/Out<\/span>, Palermo, 1999)<\/p><p>&#8220;Lo stravolgimento somatico dichiara che la carnalit\u00e0 e la sessualit\u00e0 stesse vivono una condizione di transito, di ricerca frenetica del s\u00e9. I corpi recano tradotto fuori ci\u00f2 che avviene dentro: il malcelato disagio, i rivolgimenti, i turbamenti, i desideri, le ansie. Tanto nelle &#8220;porte&#8221; quanto nelle &#8220;trans-figure&#8221; l&#8217;occhio dell\u2019osservatore non \u00e8 pilotato su un particolare, su un fulcro d&#8217;attrazione ma \u00e8 allargato ad accogliere l&#8217;intero campo visivo dell\u2019opera. A tal riguardo si osservino <i>Trans mediterraneo<\/i> e <i>Trans danzante<\/i>: trasfigurazione e trans-figurazione stigmatizzano la condizione di smembramento e ricomposizione dell&#8217;uomo contemporaneo [&#8230;]. A stemperare certa drammaticit\u00e0 Gulino intinge un non so ch\u00e9 di guittesco e di beffardo. Ilare e ludico \u00e8 il dramma squisitamente umano dell&#8217;esistenza, tra il serio e il faceto, sospeso nell&#8217;impossibilit\u00e0 di una definizione&#8221;. (Massimiliano Sardina, <span class=\"titolo\">La natura superstite<\/span> in <span class=\"titolo\">Franco Accursio Gulino &#8211; Catalogo Generale Ragionato Tomo I<\/span>)<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Il lavoro d&#8217;artista diventa un laborioso passare di prospettive e passare di stati. 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A tal riguardo si osservino Trans mediterraneo e Trans danzante: trasfigurazione e trans-figurazione stigmatizzano la condizione di smembramento e ricomposizione dell&#8217;uomo contemporaneo [&#8230;]. A stemperare certa drammaticit\u00e0 Gulino intinge un non so ch\u00e9 di guittesco e di beffardo. Ilare e ludico \u00e8 il dramma squisitamente umano dell&#8217;esistenza, tra il serio e il faceto, sospeso nell&#8217;impossibilit\u00e0 di una definizione&#8221;. 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