{"id":339,"date":"2026-05-11T17:14:31","date_gmt":"2026-05-11T17:14:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.francoaccursiogulino.it\/?page_id=339"},"modified":"2026-06-18T16:45:50","modified_gmt":"2026-06-18T16:45:50","slug":"design-the-embalmer","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.francoaccursiogulino.it\/en\/design-the-embalmer\/","title":{"rendered":"Design &#038; the embalmer"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"339\" class=\"elementor elementor-339\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-7498fa6 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent\" data-id=\"7498fa6\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-777146a elementor-widget elementor-widget-html\" data-id=\"777146a\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"html.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-33e03c1 e-flex e-con-boxed wpr-particle-no wpr-jarallax-no wpr-parallax-no wpr-sticky-section-no wpr-column-slider-no wpr-equal-height-no e-con e-parent\" data-id=\"33e03c1\" data-element_type=\"container\" data-e-type=\"container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e91de07 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"e91de07\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p>&#8220;Gulino ricompone corpi nuovi utilizzando i resti. E lo fa estremante bene. \u00c8 elegante e abile. Conosce ed usa segreti solitamente di prerogativa dei chirurghi plastici [&#8230;]. In queste opere stili e materiali interagiscono con una forte familiarit\u00e0. Una figura si intorbida con cinque, sette, dodici diversi stili e modi oscillando su e gi\u00f9 all\\&#8217;interno di una cornice dipinta su una tela, come se un unico organismo fosse stato ricomposto utilizzando parti diverse di corpi e stesse iniziando a leggere il suo messaggio nello specchio&#8221;. (Robert Viscusi, <span class=\"titolo\">Design and embalmer<\/span>, in Catalogo della mostra personale <span class=\"titolo\">Design and embalmer<\/span>, New York, 1997)<\/p><p>&#8220;Il suo lavoro d\u00e0 un contributo riconoscibile e sofisticato alla pittura contemporanea europea. Vi \u00e8 una caratteristica nelle opere di Gulino che, ad una lettura profonda, appare particolarmente misteriosa e straordinaria. Dipinge entit\u00e0 indipendenti, alienate che, a causa delle circostanze, sembrano impossibilitate a partecipare ad un pi\u00f9 ampio contesto [&#8230;]. Il dialogo visivo attuale, il cui tema \u00e8 l\\&#8217;accettazione comune del nostro stato di alienazione, non riesce a toccare i personaggi di Gulino. Ne sono esclusi. Non ne sono felici, ma non perdono nemmeno tempo a pensarci. Hanno sviluppato un atteggiamento che \u00e8 tra l\u2019accettazione e l\\&#8217;orgoglio, e vanno avanti con la loro vita. I suoi personaggi hanno ricordi, provengono da famiglie, parlano una lingua, hanno dolori e hanno senso dell\u2019umorismo. I suoi personaggi eccentrici e insoliti sono soli. Niente sostiene la loro scomoda diversit\u00e0. Eppure sono indifferenti nel loro stoicismo. &#8220;\u00c8 la vita\u201d, sembrano dire&#8221;. (Maria Catalano Rand, <span class=\"titolo\">The work of Franco Accursio Gulino<\/span>, in Catalogo della mostra personale <span class=\"titolo\">Design and embalmer<\/span>, New York, 1997)<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Gulino ricompone corpi nuovi utilizzando i resti. E lo fa estremante bene. \u00c8 elegante e abile. Conosce ed usa segreti solitamente di prerogativa dei chirurghi plastici [&#8230;]. In queste opere stili e materiali interagiscono con una forte familiarit\u00e0. Una figura si intorbida con cinque, sette, dodici diversi stili e modi oscillando su e gi\u00f9 all&#8217;interno di una cornice dipinta su una tela, come se un unico organismo fosse stato ricomposto utilizzando parti diverse di corpi e stesse iniziando a leggere il suo messaggio nello specchio&#8221;. (Robert Viscusi, Design and embalmer, in Catalogo della mostra personale Design and embalmer, New York, 1997) &#8220;Il suo lavoro d\u00e0 un contributo riconoscibile e sofisticato alla pittura contemporanea europea. Vi \u00e8 una caratteristica nelle opere di Gulino che, ad una lettura profonda, appare particolarmente misteriosa e straordinaria. Dipinge entit\u00e0 indipendenti, alienate che, a causa delle circostanze, sembrano impossibilitate a partecipare ad un pi\u00f9 ampio contesto [&#8230;]. Il dialogo visivo attuale, il cui tema \u00e8 l&#8217;accettazione comune del nostro stato di alienazione, non riesce a toccare i personaggi di Gulino. Ne sono esclusi. Non ne sono felici, ma non perdono nemmeno tempo a pensarci. Hanno sviluppato un atteggiamento che \u00e8 tra l\u2019accettazione e l&#8217;orgoglio, e vanno avanti con la loro vita. I suoi personaggi hanno ricordi, provengono da famiglie, parlano una lingua, hanno dolori e hanno senso dell\u2019umorismo. 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